POLEMICHE RIDICOLE DI CHI NON CONOSCE LA LINGUA ITALIANA

 

L’edizione telematica di giovedì cinque febbraio della cloaca massima dello pseudo giornalismo italiano d’accatto contiene, firmato da tale Alberto Giannoni, un articolo riguardante le reazioni ad un video pubblicato recentemente, dal Partito Democratico, sulle proprie reti sociali.

Si tratta delle immagini di un’adunata fascista – durante la quale viene riproposto il solito triste rito del “presente” gridato, dai pagliacci convenuti, mentre alzano il braccio destro teso nel tipico saluto mussoliniano – sulle quali compare la scritta: “loro votano sì” al referendum del marzo prossimo.

Da qui l’asserzione per cui la consorteria romana di via Sant’Andrea delle Fratte 16 si schiera contro “per difendere la Costituzione”: quella stessa Carta fondamentale della Repubblica Italiana già stravolta – nella sua seconda parte – da controriforme promosse, all’epoca, proprio da dirigenti del piddì.

Questo non significa, naturalmente, che questa volta – a causa del pregresso – i sedicenti democratici non abbiano ragione: siamo lieti del fatto che abbiano realizzato che la più importante Legge dello Stato non possa essere piegata, a proprio piacere, dalla maggioranza di turno.

Non stupiscono le reazioni scomposte degli esponenti governativi, e neppur quella di alcuni pennivendoli legati, in un modo o nell’altro, ai partiti della destra radicale e fascista: questa gentaglia fa il proprio mestiere, per quanto disgustoso possa essere considerato il metodo applicato.

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Del tutto indifendibili, invece, sono: la solita Giuseppina Picierno detta Pina – che ancora una volta dimostra la sua vera natura reazionaria affermando che l'iniziativa in questione sarebbe «gravemente insultante e svilente» – e la sua collega Elisabetta Gualmini che straparla del «punto più basso di qualsiasi polemica politica».

Se il Partito Democratico vuole recuperare un minimo di credibilità, deve affrettarsi ad accompagnare queste due reazionarie guerrafondaie – ambedue sono state più volte protagoniste di scelte, in politica estera, difformi dalle indicazioni date dalla segreteria piddina – alla porta di uscita.

 

Bosio (Al), 11 febbraio 2026

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

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